PETS & NATURE

I 5 motivi per cui è necessario un educatore cinofilo

La capacità del cane di vivere nella realtà moderna va favorita attraverso uno sviluppo del cucciolo che lo abitui ad affrontare situazioni e problemi che non c’erano solo cinquant’anni fa.

L’obiettivo di chi vive oggi con un cane è sicuramente quello di poter trascorrere quanto più tempo possibile con lui. Queso significa condividere la gran parte delle situazioni, riconoscendo allo stesso tempo le imprescindibili esigenze dell’amico a quattro zampe, che spesso passano sotto silenzio in una visione antropomorfica del cane che non aiuta a promuovere il suo benessere.

È indubbio che la nostra società abbia perduto alcune conoscenze fondamentali rispetto agli animali, date per scontate per esempio nella cultura rurale. D’altro canto è innegabile che la vita moderna ponga anche esigenze nuove, non risolvibili facendo riferimento esclusivo alle tradizioni.

Si tratta di trovare un punto d’incontro che consenta di migliorare la vita del cane, sensibilizzando il proprietario circa le sue esigenze, e per contro di attrezzare il cane, attraverso specifiche conoscenze, affinché possa adattarsi agli scacchi che la società di oggi gli pone.

In altre parole la cittadinanza dell’amico a quattro zampe deve essere favorita attraverso un indirizzo di sviluppo del cucciolo, perché il cane  oggi deve affrontare situazioni e problemi che non c’erano solo cinquant’anni fa. Ecco perché c’è sempre più bisogno della figura dell’educatore cinofilo.

A chi obietta che in passato non c’era bisogno dell’educatore cinofilo, rispondo che un tempo:

  1. le persone crescevano e vivevano in mezzo agli animali e familiarizzavano imparando in modo empirico a conoscerne le caratteristiche, oggi i bambini familiarizzano con Pongo, Peppa e Topolino;
  2. si viveva con i nonni, un importante riferimento educativo soprattutto per il rapporto con la natura, oggi i nonni sono messi in casa di riposo;
  3. si viveva in campagna, in ambienti molto meno problematici per il cane e più in linea con le sue caratteristiche etografiche mentre, oggi viviamo in metropoli con spazi ridotti, automatismi e condivisioni di luoghi;
  4. non si pretendeva che il cane diventasse un membro della famiglia e condividesse con noi spazi intimi e momenti non facili come andare su un mezzo pubblico;
  5. le cose non andavano così meravigliosamente come vorrebbero farci credere i laudatores temporis acti.

Come costruire una buona relazione con il proprio cane

READ  PET THERAPY, DOTTORI A QUATTRO ZAMPE

Vorrei suggerire poi ai tanti cinofili che me lo chiedono gli strumenti indispensabili per costruire una buona relazione con il proprio cane:

  • un’autentica voglia di osservare e ascoltare il proprio cane, da non confondere con altri prodotti in commercio, tipo la voglia di mostrare agli altri quanto amiamo i cani;
  • l’umiltà nel mettere in discussione le proprie idee, anche quelle apparentemente più solide, nel desiderio di chiedere e di ascoltare chi ha un’esperienza da portarci;
  • un po’ di buon senso, che non significa comprare il giusto mezzo o gli estremi, prodotti che in genere vengono smerciati a buon prezzo, ma una coscienza critica e capace di flettersi ai bisogni specifici della situazione;
  • una buona dose di autocritica, attenzione alle imitazioni del tipo piacione o conciliativo, una genuina autocritica è quella che ci permette di guardarci e di lasciar emergere una risata irrefrenabile;
  • il non-mi-basto, strumento utile per diversi usi e che consente di lasciar emergere il flusso collaborativo, vero principio della relazione col cane.

Perché partecipare a un corso per educatore conofilo Siua

  • È in Siua che è stato approntato l’approccio cognitivo zooantropologico (CZ). Questo non è da considerarsi un metodo, perché prevede una molteplicità di metodi di lavoro, ma un paradigma, un modo di interpretare l’espressione comportamentale e la modificazione del profilo comportamentale del soggetto.
  • Per guidare in questa interpretazione il discente Siua si affida non solo a Roberto Marchesini (fondatore e direttore della scuola), ma a una serie di figure che da anni operano nel campo della Zooantropologia e hanno fatto di quel paradigma una vera e propria Mission.
  • I corsi per Educatori Cinofili Siua sono gli unici a vantare una molteplicità di visioni e esperienze che partono da basi chiare e comuni.
  • Il corpo docenti della scuola è a oggi costituito da figure riconosciute e accreditate su tutto il territorio nazionale e che ricoprono importanti ruoli in diversi settori concernenti la cinofilia.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: